Rimedi antichi piemontesi: i 5 più strani

Dopo aver parlato dei piatti tipici piemontesi, in questo articolo parleremo di rimedi antichi piemontesi. Descriveremo alcuni rimedi più o meno conosciuti e ti elencheremo quelli che, invece, sono i 5 più strani. Avvisiamo che le informazioni sono solo a scopo divulgativo culturale. Tutto quello che verrà descritto non ha una veridicità scientifica! Quindi, se soffrite di qualche disturbo, rivolgetevi ai medici.

la nonna

Rimedi naturali comuni

Mi ricordo che quando da bambino avevo il mal di pancia, mia nonna mi massaggiava il ventre con dell’olio e dopo un po’, effettivamente, mi sentivo meglio. All’epoca pensavo che fosse l’olio a curarmi i dolori, ma ora, diventato più adulto, credo che fosse il massaggio a rilassare la zona e alleviare il disturbo.
Il massaggio, come saprai, è un rimedio molto antico per alleviare dolori di varia natura.
Un altro rimedio naturale conosciuto è il latte caldo con il miele. Chi non lo ha mai bevuto per far passare il mal di gola o la tosse?
Questi espedienti, che oggi vengono usati, per lo più, come palliativi, si tramandano da generazioni. Una volta (forse perché, purtroppo, c’era più ignoranza e meno medici) venivano considerati attendibili e presi con maggiore serietà.

Erbe, tisane e decotti

L’uso di erbe, tisane e decotti si sviluppò nei paesi e in luoghi a carattere rurale. Questo perché i medici erano pochi ed a volte molto lontani, ma anche perché c’era una certa diffidenza verso queste figure professionali. Solo in casi estremamente gravi si andava da loro.
All’epoca ci si rivolgeva spesso ai guaritori, persone ritenute speciali, i quali consigliavano la terapia naturale da seguire.
Col tempo si è scoperto che alcune erbe danno realmente dei benefici, un esempio è l’arnica, usata contro distorsioni o dolori muscolari. Altre piante ancora utilizzate sono l’iperico, al tempo utilizzato solo per problemi cutanei (oggi si usa anche per disturbi psichici) e l’eufrasia per disturbi legati agli occhi.
Tuttavia, oggi questi rimedi possono essere utilizzati solo per sintomi molto lievi o in maniera temporanea, prima di consultare un medico.
Dopo questa parentesi sulla fitoterapia, passiamo ora ai 5 rimedi antichi piemontesi più strani e di cui, forse, non hai mai sentito parlare.

Arnica

Rimedi antichi piemontesi: i 5 più strani

Brodo di vipera

Si usava per curare il mal di pancia: si doveva prendere una vipera, tagliargli la testa e la coda e, con il resto, preparare un brodo da far bere al malato.

Latte materno nell’orecchio

Si usava per le orecchie infiammate dei bambini. Consisteva nel mettere l’orecchio del bambino sotto il seno di una donna che avesse partorito e versare alcune gocce di latte.

Grasso di marmotta

Il grasso di marmotta si utilizzava per curare i reumatismi, da solo oppure insieme all’artemisia o la verbena.

Sangue di stambecco

Rimanendo nel campo animale, un altro quadrupede usato era lo stambecco. Si prendevano alcune gocce del suo sangue e le si versava in un bicchiere caldo di vino, poi lo si beveva. Questo intruglio, secondo gli antichi, aiutava a far scendere la febbre.

Fumare l’arnica

Non serviva per nessuna malattia, ma è, comunque, un fatto curioso.
Oltre ad essere usata come rimedio naturale, in alcune zone l’arnica veniva utilizzata al posto del tabacco.

Con questo abbiamo terminato per il nostro articolo, tra le fonti abbiamo utilizzato estratti dal libro Rimedi, cibi e altre stranezze della tradizione piemontese di Gian Vittorio Avondo.
Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto continua a seguire il nostro blog.

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