Pasta all’amatriciana: storia e ricetta

In questo articolo parleremo della pasta all’amatriciana (conosciuta anche come Amatriciana). Questo piatto iconico della cucina laziale ha una storia particolare. Per i Romani è uno dei piatti più rappresentativi della loro cucina. La sua storia ed evoluzione rappresenta la cultura contadina del territorio laziale.

Pasta all’amatriciana – la storia

Come tutti i piatti tradizionali, anche l’Amatriciana ha una storia lunga. All’inizio era un piatto povero, con pochi ingredienti, il guanciale e il pecorino. Originario della zona di Amatrice, attualmente in provincia di Rieti, il piatto venne chiamato unto e cacio. La preparazione prevedeva di condire la pasta con il guanciale fatto precedentemente cuocere in una padella e, infine, spolverato di Pecorino. Solo in seguito, con l’arrivo del pomodoro, nel 1600 circa, venne aggiunto questo ingrediente insieme ad altre spezie, come il pepe. Da allora questa ricetta viene chiamata pasta all’amatriciana. Ancora oggi è d’uso ad Amatrice preparare l’unto e cacio ed una variante della ricetta con l’aggiunta di pepe detta Amatriciana bianca, conosciuta anche come Gricia.

Pasta all’ amatriciana: La ricetta

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di Pasta lunga Spaghetti o bucatini
  • 125 gr di Guanciale
  • 400gr di pomodori pelati
  • Pecorino romano grattugiato a piacimento
  • pepe q.b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • un filo d’olio d’oliva
  • peperoncino (facoltativo)

Preparazione: tagliate il guanciale, prima a fette spesse 2 cm, poi a listerelle. In una padella mettete il guanciale a soffriggere in olio d’oliva, appena diventa dorato sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete i pelati spezzettati con le mani e continuate la cottura. A questo punto, lessate la pasta, conditela con il sugo e il pecorino romano grattugiato, servitala con una spolverata di pecorino e pepe. Buon appetito!

pasta all'amatriciana

Un suggerimento: personalmente, non metto il vino bianco e tolgo il guanciale prima di mettere il pomodoro, per poi aggiungerlo alla fine, direttamente nel piatto. Una parte del guanciale la metto sopra come guarnizione.

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